martedì 3 dicembre 2019
3 dicembre 2019 - ancora ricordi
Ultimamente avevi preso il posto del nonno, a capotavola. Il suo trono: come, scherzando, lo definivi.
Ti piaceva avere il controllo visivo della tavolata.
Probabilmente una deformazione professionale o forse, più semplicemente, carattere.
Anni e anni in mezzo al traffico; gli occhi pronti; l'attenzione a mille.
Si apre dicembre anche quest'anno: un altro in tua assenza.
Un altro, per sempre, senza.
Nei miei Natali di bambina arrivavi, con il nonno e lo zio, sempre sul filo del rasoio.
Il lavoro vi accomunava e la nonna bolliva nell'attesa, insieme ai suoi ravioli.
Pronti-via: quando la porta si apriva e voi varcavate la soglia, il Natale aveva finalmente inizio, in un gran baccano di voci, battute, schermaglie.
Il Santo Natale con il cestino delle arachidi posto accanto al Presepe.
Con i pacchi regalo disseminati ovunque e già aperti.
Con il cappello del nonno che diventava prezioso nelle mani di noi bambini.
Poesia post pranzo, in bilico sulla seggiola e giro parenti per la "generosa questua".
a.t.
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La vita continua. Il tuo regalo, ogni anno, si rinnova. a.t.
