Il mare dei ricordi alla fine mi riporta sempre là, su quella spiaggia, fra quelle onde.
Eravamo usciti in barca, quel pomeriggio, con la barca nuova, quella arancione, dotata di un piccolo motore.
Il fondo piatto: un bel passo avanti, rispetto alla barchetta rossa, quella a remi, rimasta nel garage di casa, che con il suo scafo a "V" metteva ogni volta a dura prova l'equilibrio dei passeggeri.
Settembre 1972.
Isola d'Elba.
Golfo di Lacona.
La vacanza nel minuscolo monolocale all'interno del campeggio T.
Una vacanza essenziale e la libertà di girare tutto il giorno in costume.
In quella prima uscita in barca, ci stavi insegnando a pescare "a fondo".
Un filo di nylon, un galleggiante, alcuni ami, qualche piombino e la sensibilità sulla punta delle dita.
Noi e il mare.
Noi e il silenzio che ci chiedevi di rispettare e di ascoltare.
E poi le prime lezioni di nuoto.
I tuffi dalle tue spalle, l'acqua salata che scende in gola e toglie il respiro e la certezza di averti accanto.


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