lunedì 19 marzo 2018

venti marzo duemiladiciasette

Padre,
non sono riuscita a proteggerti,
a riportarti indietro.
Mio cavaliere,
quale peso aveva la tua armatura
e in quale paradiso sei,
ora che i tulipani del nostro giardino
sono esplosi in mille colori?
Perdonami
se adesso mi sento in balia del vento.
Perdonami
se non riesco a chiudere gli occhi,
perché temo di rivivere
i tuoi ultimi istanti.
Dammi il tempo di riavvolgere i ricordi,
fino a quel giorno in cui
tu iniziasti a parlarmi di fiori,
del canto degli uccelli,
del mare,
dei semi da piantare con amore sottoterra
prima di ogni nostro inverno.

Nessun commento:

Posta un commento